venerdì 10 ottobre 2008

Atac: inchiesta su occhi elettronici negli uffici


Quattro agenzie investigative assoldate dall´Atac per controllare decine e decine di dipendenti. Non solo. Pare che gli uffici dell´azienda per il trasporto capitolino, solo quelli di alti funzionari e dirigenti, siano infestati di telecamere, microspie e cimici non più grandi di uno spillo. Il condizionale è d´obbligo perché della spy story che ha coinvolto l´Atac e sulla quale indaga la procura di Roma, nessuno vuol parlare. Bocche cucite all´Atac. Silenzio da parte dei vigili urbani dell´VIII gruppo che hanno scoperchiato la vicenda e presentato una dettagliata relazione alla magistratura. No comment dalla Procura. Le indagini sono in corso. La denuncia da parte di un manager che si occupa di verificare i conti dell´Atac, è stata presentata lo scorso 27 settembre e tutto è in fase di verifica. C´è soltanto un Comitato trasversale tpl, che comprende 55 dipendenti di Atac, Trambus, Metro spa e Tevere tpl, che ha fatto girare negli uffici di via Ostiense un volantino su cui si legge: «Centrale di spionaggio all´interno degli uffici dell´Atac. Cifre da capogiro stanziate per ingaggiare quattro agenzie investigative che spiano dipendenti, funzionari e sindacalisti». Nel volantino si parla anche di perquisizioni all´interno dell´Atac da parte del nucleo di polizia giudiziaria della procura che avrebbero portato alla scoperta di occhi elettronici e microspie in vari uffici del palazzo. Gli inquirenti non confermano. Ma non smentiscono neanche. In ogni caso il volantino è agli atti e fa parte del fascicolo.

Fonte: La Repubblica (Roma)
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